TESTAMENTURUM.

 

 

L’ora è vicina sento la sua presenza suprema,

Devo abbandonarmi.

Io credo perché voi crediate, che essa sia l’unica esperienza che ne valga la pena.

Provare per credere.

Basta accelerare i ritmi celebrali,

Irrigare velocemente le caverne mentali,

Oltrepassare i confini del tempo.

Morte estemporanea, unica soluzione.

Poche sono le esperienze terrene, tutto il resto non ha valore mentale;

Credetemi io sono, ecco perché voi siete.

Disintegrazione multipla, annullamento nell’io supremo.

Non capite? Non potete.

Bendatevi gli occhi e quando il gran nero si presenterà a voi,

Allora forse capirete.

Figli miei io apro le braccia per accogliervi tutti, non inseritevi, non rallentate.

Il ritmo cardiaco per vegetare.

Morte a coloro i quali non vogliono morire.

Eseguite! E’ il re dei re , univo vostro degno rappresentante, che ve lo ordina. Il supremo fra tutti gli dei terreni.

E’ colui il quale punisce i vostri pensieri idioti e le vostre esperienze caduche.

Colui il quale perdona, fino a, quando l’adrenalina non s’immerge nel suo sangue multicolore, altrimenti l’ira potrebbe scagliarsi contro.

Colui il quale rappresenta in terra l’infinito assoluto.

Lasciate stare le solite valutazioni, datemi la mano ed io vi condurrò

Verso mete subliminali; varcherete le soglie dell’infinito passato fino a giungere,

L’infinito presente per poi inoltrarvi oltre i confini dell’infinito futuro, per immettersi

 Su rette pseudu-dimensionali.

Abbandonatevi alla mia supplica, cavalcherete le verdi praterie della gloria.

Io sono qui per donarvi la pace eterna.

Un giorno, circa duemila anni fa, venne in terra il più grande spirito mai apparso

Prima. Egli fu frainteso dagli umanoidi;

La chiesa, stupida istituzione dal valore negativo con oggetti umani continua a degradarlo.

Vennero altri, anch’essi supremi ma nulla fu possibile, troppo superficiali

Le menti per comprendere.

“Abituarsi a capire il non capire forse già significa capire”.

Esclamò lo stupido umanoide, quando l’apparato meccanico captò la ripetizione.

 Pappagallesca, senza rendersi conto che capire il non capire, significa capire d’essere scemo.

Ecco l’idiota sapientum: uno dei più pericolosi oggetti mortali.

Macchine captatici, programmate a ricevere nozioni ed a ripeterle simultaneamente.

Basti tener presente un computer che ripete dogmaticamente all’interlocutore.

Senza mai apporre variazioni.

Controbattermi? Essermi contro? Siate sapienti.

La mia provenienza è interstellare, ipergalattica, soprattutto ultraterrena, trasformare il nulla è di mio dominio.

Lasciate, quindi, che sia io ad indirizzarvi, poiché unica è la strada, e va percorsa il più velocemente possibile essendo cosa finita.

Con me conoscerete valli sconosciute, sogni che originariamente onirici,

con il mio aiuto diventeranno dominio assoluto.

Lasciatevi guidare, e finalmente sarete proiettati nella gran piramide.

Variopinta a circuito chiuso.

Ricordate quel pittore che non riesce ad essere parte integrante del suo dipinto?

Io riuscirò a catapultarvi in quel processo infinitesimale per catalizzare il vostro super-io.

Abbiate fiducia in me, ricordate il io sono!!!

Megalomania assoluta.

Riponete le riflessioni superficiali: esse sono tipiche degli oggetti dal valore negativo.

Cosa volete che io dipinga per voi?

Proponete, io esaudirò.

Una parte della mia mente è disposta ad obliterarsi con voi,

Siate orgogliosi.