QUELLO DEGLI SPECCHI

Riguardo a quello degli specchi:

Lo specchio; per far sì che l’oggetto abbia valore animato, gli ingredienti e i tempi devono essere scrupolosamente rispettati.

Nel caso si esige ancora più attenzione, essendo integrazione. SPECCHIO CENTRALE:

Deve aver riflesso infinite facce, quello del barbiere è ideale, possibilmente che abbia operato negli anni compresi dal 1933-1951, avvolgerlo in un pezzo di stoffa non recente, proveniente dalle Americhe; per non meno di trenta giorni. Successivamente, riportato alla luce, ed integrato in funghi albererei. (i quali serviranno per creare il cuore cervello in gruppo assembrato con simmetria disordinata, nonché supporto. Brocca proveniente dal punto in cui i due giganti di roccia segna l’unione dei monti dolomitici. La quale conterà il contenuto assurdo. Il piano dove sarà tutto assembrato dovrà essere la parte superiore di un baule, con intrinseca la chiave dell’apertura focale.

Quello degli specchi, in altre parole L’ASIMMETRIA SIMMETRICA.

Costituzione Alambicco speciale. Integrazione specchiale. Quello degli specchi.

Il rifiuto dei due specchi non riflessi, obbliga la produzione dell’opera contenitore. Ancora sul prolungamento vitale. L’obliterazione di XY è necessaria per ottenere prolungamento vitale, del soggetto (egli-essa). L’insegnamento acquisito, dell’embrione cui segui schema e coordinate per l’inserimento dell’animato-inanimato-animato-nell’inanimato, da parte di SM guida l’annullamento della cosa XY nella cosa. Quindi riunire gli insegnamenti precedenti, riunire schemi elaborati ottenendo il due uguale a dieci virgola cinquecentoventidue.

L’obliterazione suprema produsse l’alternarsi dei due emisferi, con finale centrale obliterante.

Opera utilizzata nel caso, come schema filtrante dal cannoncino rosso, schema visivo dell’orrenda visione con proiezione dell’ombra prima, al centro"""""" S (Y)

I colori annullano le riserve.

QUESTO è LO SPECCHIODELLA VERITA’

PIU’ CI Si’ OSSERVA, PIU’ Si’ E’ MALATI.

QUESTO E’ LO SPECCHIO CHE VEDE

PIU’ CI Si’ SPECCHIA, MENO CI Si’ VEDE.

QUESTO E’ LO SPECCHIO DELLA SAGGEZZA,

DA CUI ANCHE IO POTRO’ TRARRE LA COSA.

QUESTO E’ ASIMMETRIA SIMMETRICA.