Opere e Descrizioni

  Prima Stirpe  Seconda Stirpe  Terza Stirpe  Quarta Stirpe  Dove nascono

                                             Racconti di Arara   Link   Rapa Nui   Serie Oro                   

                  I Racconti dell'Alambiccaio

 

Alambicchi

PRIMA STIRPE

Il primo: LA TRIADE

Il secondo: PINOCCHIO E MANGIAFUOCO

Il terzo: QUELLO DEGLI OROLOGI

Il quarto: MESCAL

Il quinto: VERDE METALLIZZATO

 

 

SECONDA STIRPE

Il primo: IL MULTIFORME ASPETTO MULTICOLORE

Il secondo: QUELLO DEGLI SPECCHI

Il terzo: QUELLO DEI VOMERI

Il quarto: RASO BROCCATO E SETA

Il quinto: IL NIDO (LA GAZZA LADRA)

 

TERZA STIRPE

Il primo: SIN AFTER SIN (un giorno dal corvo ritornero’)

Il secondo: S.F.T.

Il terzo: IL VELIERO

Il quarto: L’ALBERO A NATALE

Il quinto: IL NUDO (I) X (O)

 

 

QUARTA STIRPE

Il primo: L’INDIANA (O) VESTITA (O)

Il secondo: REBUS

Il terzo: SERPENTE PIUMATO

 

La serie alambiccale si conclude con il diciottesimo. All’inizio della costituzione le stirpi dovevano essere quattro, le prime tre da cinque alambicchi, l’ultima la quarta da tre.

Dopo nasce il numero zero che altro non è l’alambiccaio.

Numero zero: L’ALAMBICCAIO

Il dopo l’alambiccaio:

IL MONACO E LA MONACA

 

 

L’alambiccaio:

Trova l’equilibrio nelle cose, crea una condizione estetica-funzionale, un modello con aspetti duplici.

Alleggerire le cose, ripulirle senza mai superare il limite posto dalla regola.

BREVE CENNO ALLE STIRPI E AGLI ALAMBICCHI

Tre stirpi da cinque, la quarta da tre. Ovvero un totale di diciotto elementi.

Il primo della prima. LA TRIADE, o DEGRADAZIONE UMANA, visione di un qualcosa che sarà.

Forse MEGALE METERA, dove la figura centrale d’aspetto minore è la madre dei due gemelli, o il figlio di un padre e di una madre gravida.

Il secondo della prima, PINOCCHIO E MANGIAFUOCO

Dove l’alambiccaio si presenta come mangiafuoco, dall’ombra proiettata.

QUELLO DEGLI OROLOGI

MESCALEROS

VERDE METALLIZZATO

La seconda stirpe, è una stirpe complessa; il lavoro dell’arcano diventa meticoloso.

La cura di un equilibrio stabile tra la funzionalità e l’estetica diventa

un multiforme aspetto multicolore;

L’intreccio filico è presente in tutta la stirpe, l’ossessiva meticolosità nella ricerca di raggiungere il limite estremo, il distillato puro, l’essenza della vita, tramutando l’inanimato nell’animato.

Il primo della seconda: IL MULTIFORME ASPETTO MULTICOLORE.

Correva l’anno 2745…..