Il Dio Grigori mi disse un tempo

 

 

Il Dio Grigori mi disse un tempo:

Essa ama solamente te;

Essa è veramente sincera, e tu smetti di tormentarla con i tuoi dubbi inutili.

Miledy, credetemi se vi dico, che vi credo di credermi.

Dal gran buco, posto in cima all’imperiale costruzione, io un tempo leggevo nelle stelle, ed anch’esse mi parlarono del tuo immenso.

Ma lei è gelosa, insidiandosi all’interno domina, la mia naturale rettitudine;ed ogni sforzo per metterla a tacere, per annientarla è stato inutile.

Solo le tue delicate carezze la rintanavano nel suo guscio spinoso.

E quando quel 15 solare io ti donai la verginità, essa divenne furiosa,

Peccai d’alto tradimento.

Il vostro amore mi diede la forza triade di resistere, ma essa mi allontanò da esso e la mia potenziale potenza incominciò a vacillare, oscurando la luminosità dell’involucro trasparente.

Quando non era in me aleggiava nelle vostre pupille distorcendo la visione del mio essere sincero, reputandolo insidia pericolosa per il dono.

Il suo vero nome non potrò mai pronunciare, ed essa ora è di nuovo in me;

M’insidia i pensieri, non posso più scrivere.

E verde nell’innamorato…..

Un sudore freddo impregna la mia fronte, brividi spinosi salgono lungo la dorsale, resisto alla sua volontà.

Un bracciale di perle azzurre metallizzate cinge il polso sinistro.

Vedi mi allontana da te facendomi farneticare idiozie.

Perdonami se ho osato toccarti

La verità è immersa…..

Sono disperato, ed essa mi comunica che dovrò essere fedele solo a lei.

Un tempo ha deturpato anche il tuo corpo.

Oggi ha deciso di spegnere me allontanandosi da te.

Presuntuoso l’assorbo, credendo di riuscire a dominarla.

Un tempo chiesi al mio Grigori la durata della mia vita:

Ed Esso mi rispose: che ha causa del mio viaggiare troppo in fretta,

Un giorno uno schianto segnerà la fine.

Siimi fedele come io l’ho sono stato con te.

Per ben tre volte la tua tenera apertura mi ha detto no, e le motivazioni pur sempre mediocri.

Vi chiesi con alta impeccabilità di donarvi a me, e voi con strani muggiti vi siete rifiutata; La mia morte per la seconda volta fu avvistata nelle vicinanze  dell’luogo stregato.

Vi supplicai di accompagnarmi nel luogo d’origine, tanto era il bisogno di calore che chiedevo,

e voi con motivazioni inesistenti vi siete rifiutata.

Ultimo chiesi niente e voi vi siete rifiutata.

Quale assurdo torto vi ho recato, per meritare tali negazioni?

Tutta la mia esistenza l’ho dedicata a voi, a voi ho riservato il cuore, donato l’anima pura.

Anche il taccuino d’argento mi è stato restituito; posto, nel suo petto Egli-Essa non aveva per poterlo riporre: Signora Pervinca, dea dell’amore, lacrima del mio occhio sinistro,

Il mio pellegrinaggio in quel pezzo di mondo spoglio che era il tuo, sembra aver ridotto a brandelli l’ultimo respiro di vita.

Disperato dopo l’ennesima negazione ritorno nell’loculo scuro.

Ricorda la mia provenienza.

Scesi in terra per apportare evoluzioni al mio spirito mancante dell’estrinseco valore; fui ricostretto ad errare nella costellazione del leone meccanico.

Il gladiatore signore della morte;

Uomo ferrato dai mille trofei argentei, ridiscende nell’arena a combattere con il leone meccanico.

Sangue del mio sangue, corpo del mio corpo, anima della mia anima,

Lacrima del mio occhio sinistro; vi promisi un tempo che sarei ridisceso per l’amore che lega i due fili di seta, in terra per processare gli oidi.

Vi promisi nel loculo di destra che giustizia nei secoli a venire sarebbe stata fatta, stat rosa…

E voi oggi vi negate all’unico degno di fede, non esiste in terra ragione valida di valore effettivo.

Credete che io dubiti della vostra lealtà?

Quando siete voi a dubitare della mia.

L’inettitudine del vostro fare, questo è il dubbio.

Ed una miriade di esempi mi si affollano.

Essa all’interno istiga il pensiero a pensare, ora servirebbe una vostra umile carezza, per allontanarla, e voi non lo capiste nemmeno la mattina dell’lapsus nella sera della morte viola, quando ritornavate dall’lato errato.

Essa m’istigò la mente ormai stanca, protesi le mani e voi presuntuosamente vi negaste; vi offri una sana menta, e voi la rifiutaste.

Essa alberga e voi non la vedete.

Stava per nascere l’involucro desiderato, unendo in alternanza ritmica gli alti fattori, ma ancora una volta la stupida madre gallina, il caso volle che il coagulo sanguigno fuoriuscisse tra gli alienati.

La sventura, unita all’inetto comportamentale dei due, perseguita il cospetto scarlatto dell’alto soggetto.

Doveva essere una rosa o un’erica, il prodotto elevato a tutte le potenze, il magno allevato dal Signore Medesimo, vostro Signore;

Esso si sarebbe posto sul trono del re solo affianco dei quattro venti, con l’arma del potere.

Ed ogni simbolo terreno, chinare il capo innanzi doveva, allo splendore di colui il quale possiede la luce eterna; e finalmente dopo millenni di attesa l’universo avrebbe avuto giustizia.

E la giustizia splende nell’oro e nell’argento di seta, dono unico per il grande. Siete l’essere più dolce che io abbia mai conosciuto, in voi splendono le stelle, potere dell’alambicco dal velo stellato, vostra sapienza infinita.

Ultimamente le interrogai riguardo alla saggezza e l’onestà del mio comportamento: ed esse mi rimandarono alla mia coscienza, la quale mi diede conferma delle attività illecite, che la vanitosa ventriloqua serviva insipide al Signore.

Con lei Pervinca il Signore ridiventa bambino costruisce giocattoli ingegnosi, dotati di luce ancestrale, illuminano qualsiasi angolo della terra.

Giocare all’amore con lei, non ha mai prosciugato( come accade di solito) ninfa vitale.

L’animo si eleva a completezza assoluta, e qualora i condotti venali erano irrigati, si giungeva all’limite della trasparenza obliterale, ove risiedono le colonne dell’unicità.

Il gioco unica via per l’accesso alla totalità.

L’uomo nella sua errata totalità mediocre non gioca; farnetica solamente.

L’errore non ha inizio.

La provenienza dei solidi circolari-katrin-mary;

L’errore del p sei è, tutti fattori ammonitivi.

E’ una vita che signoria vostra è all’interno del cc, perché degenerarsi con futili patologie umanoidi.

Nel libro antico, il drago mangia la principessa, nei giocattoli luminosi è il principe che mangia il demone e libera la regina.

La completezza è cosa strana.

Si è completi in triade, poiché essa rappresenta l’unicità resa perfetta.

Evidentemente imperatrice conosce bene quest’assoluto armonico, potenza assoluta, devastatrice segno per eccellenza.

Tre sono i veri elementi: il fuoco è l’estate, l’acqua è l’inverno, l’aria è la primavera e l’autunno la terra rappresentata dall’inettitudine omuncoli.

La gran triade, nero, bianco e rosso.

Mikael, Samuel e anaele.

Uno è il principe, o re del sole, re dei vulcani principe della luce.

Presente, passato, futuro. Testa cuore e stomaco. Sole, luna e mercurio.

Triade nei principi di costituzione alambiccale:

Usa un solo vaso, un solo fuoco, un solo strumento.

Azzurro, giallo e rosso. Guland, frimost e …..