IL CH’EGLI

 

Che la più orrenda fra le morti lo porti con sé.

Ch’egli perisca lacerato da orrendi squarci di dolore.

Ch’egli dopo la morte le carni a brandelli siano sbranate da lupi con denti canini affilati.

Ch’egli, sia privo di sepoltura,

I resti lasciati a sciacalli ed avvoltoi affamati.

Il nulla rimanente sia polverizzato dal rosso sole.

Il minimo che la corte suprema possa augurarti.